Sul tema dell’accesso e utilizzo da parte del datore di lavoro dell’indirizzo di posta elettronica del lavoratore è intervenuto il Garante Privacy con l’ordinanza del 11 gennaio 2023.
La vicenda nasce dall’ingresso del datore nella email del lavoratore per recuperare i dati di potenziali clienti.
Il Garante Privacy però ha rilevato una violazione in tale condotta, atteso che deve comunque essere effettuato un bilanciamento tra gli interessi dell’azienda e il diritto alla privacy del dipendente.
Un contemperamento che non può indurre il datore a violare dati riservati del dipendente.
