Licenziamento del lavoratore per giusta causa

In materia di licenziamento del lavoratore per giusta causa, che durante la malattia presti attività lavorativa presso terzi, la Cassazione ha statuito l’illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti di quest’ultimo, qualora lo stesso dimostri che tale attività non ha compromesso la sua guarigione.
Nello specifico la Suprema Corte ha chiarito in tal caso sussista una sproporzione del provvedimento e che, invece, alla condotta del lavoratore sia applicata una sanzione conservativa, vista la scarsa lealtà dello stesso.
Diritto del Lavoro – Cassazione n. 4237 del 3 marzo 2015