E’ uscito in questi giorni il nuovo sistema operativo di Microsoft e da molte parti sono state sollevate questioni relative alla tutela della privacy degli utenti, in quanto le impostazioni di base, in mancanza di modifiche in fase di installazione (o successivamente), lasciano ampia possibilità a Windows di acquisire dati e profili degli utilizzatori. C’è da dire che la casa di Redmond ha pubblicato un’informativa privacy molto trasparente in merito, (http://www.microsoft.com/it-it/privacystatement/default.aspx). Peraltro Windows si allinea, in questo modo, a modalità già ampiamente in atto da parte di concorrenti. E’ un fatto che i dati personali siano ormai elementi importanti di businness e gestirli al meglio per un’azienda è un investimento fondamentale. Nonostante il trend, però, non sempre un atteggiamento aggressivo paga…vedremo la risposta della comunità virtuale. Intanto su internet fioccano spiegazioni su come modificare le impostazioni del sistema e i programmi di schermatura.
